ipocondria-e-attacchi-di-panicoTra le tante preoccupazioni rispetto ai vari aspetti della vita, quella relativa alla salute attira spesso da parte nostra una particolare attenzione. D’altronde, a chi non è mai capitato di dire o pensare “La salute viene prima di tutto!” oppure “Basta la salute…”?

Sebbene preoccuparsi di godere di una buona salute sia certamante importante per vivere serenamente, ciò potrebbe al contrario ledere la nostra serenità nel momento in cui si manifesta in maniera eccessiva. In altre parole, quando un individuo manifesta alti livelli di ansia dovuti ad una preoccupazione eccessiva e infondata riguardo alla propria salute, con la convinzione che qualsiasi presunto sintomo avvertito o una qualsiasi visita medica di routine possa essere segno o rivelare una qualche patologia, potrebbe in realtà aver sviluppato un’ipocondria o, come recentemente definito dalla quinta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), un disturbo d’ansia di malattia.

Fanno parte di tale categoria di pazienti i cosiddetti “malati immaginari”, i quali affollano spesso le sale d’attesa degli studi medici con una forte ansia di sapere quale grave malattia abbiano contratto. Nella maggior parte dei casi, l’assenza di sintomi somatici evidenti o, se presenti, di lieve entità, spinge i medici all’invio di tali pazienti verso una consulenza di tipo psicologico o una psicoterapia.

Un intervento psicoterapeutico, affinché possa essere efficace, dovrebbe focalizzarsi su diversi obiettivi quali, ad esempio, riduzione dell’ansia, individuazione del circolo vizioso che potrebbe essersi creato tra i tentativi di rassicurazione attraverso la valutazione continua del proprio stato di salute tramite esami clinici, ricerche online, consultazioni di vario genere, e l’aumento dei timori legati alla propria salute, quindi interruzione di tale circolo vizioso attraverso, ad esempio, l’utilizzo di nuove strategie di fronteggiamento.