hope1Il termine speranza, in inglese “hope”, significa “contemplare un’attesa” e si riferisce ad uno degli elementi fondamentali nella definizione delle risorse necessarie per resistere e riprendersi dalle avversità. In altre parole, la speranza è un elemento fondamentale per la resilienza di un individuo, mantenendone un livello di ottimismo adeguato. In qualità di preconcetto ottimistico, la speranza nasce dalla combinazione di una decisione interna con un evento esterno desiderato (Walsh, 1999). Diventa quindi importante per il clinico individuare il giusto equilibrio tra gli elementi che costituiscono tale combinazione e monitorarlo nel corso della terapia.

Nel corso di un intervento terapeutico, a cosa serve sostenere la speranza?

⇒ Per recuperare una relazione in crisi. In uno studio sulla terapia di coppia, Markman & Notarius (1994) hanno dimostrato che in molte coppie con relazioni apparentemente senza speranza, si possono rintracciare e valorizzare “riserve di speranza”, favorendo un superamento positivo del periodo di crisi.

⇒ Per favorire la ricostruzione della propria vita in seguito ad una perdita o un evento traumatico. Ad esempio, Hines (1998) ha osservato che la speranza di una vita migliore per i propri figli è così pressante per i genitori che vivono in contesti molto disagiati, che questi non si lasciano abbattere dalle condizioni in cui versano.

In conclusione, possiamo affermare che la speranza aiuta l’individuo ad aumentare le possibilità di superamento positivo di un evento di vita negativo. Dunque, “guardare oltre l’orizzonte” può certamente favorire il raggiungimento di molteplici obiettivi all’interno di un percorso terapeutico, incrementandone l’efficacia.